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TESTAMENTO CON SORPRESA:
UN’ANZIANA DONA LA PROPRIA CASA ALLA MISERICORDIA
Era vedova, senza figli. Alcune volte aveva
chiamato gli operatori della Misericordia con il servizio di
telesoccorso e prima di morire ha pensato a un regalo utile e
particolare per quegli angli del volontariato che l’avevano fatta
sentire meno sola. Raffaella Giuntoli, deceduta lo scorso
febbraio all’età di 76 anni, ha deciso di lasciare alla
Confraternita aglianese la propria casa in via Ticino.
E’ la prima
volta che la Misericordia si trova beneficiaria di un lascito di un
bene immobile e il presidente Corrado Artioli non può che
manifestare il proprio stupore e la propria gratitudine. “Non ce
l’aspettavamo”, commenta.
Raffaella era
nata ad Agliana il 22 aprile del 1928. Chiamata Liliana da parenti e
amici di San Niccolò, frazione deve risiedeva, era molto conosciuta
in paese anche per la sua parentela con Dante Giuntoli. Raffaella
era infatti la sorella dell’ex sindaco di Agliana. Nei primi anni
Novanta era rimasta vedova di Renato Mariotti, ex impiegato comunale
e partigiano nella Resistenza. In tanti, soprattutto tra gli
anziani, si ricordano ancora oggi di Renato, nome di battaglia
Passaele. Domenica prossima alle nove don Vettori celebrerà una
messa in suffragio di Raffaella e dopo la messa, nel cimitero della
frazione, i volontari della Misericordia apporranno una targa di
bronzo vicino alla tomba della signora. “In memoria di Raffaella
Giuntoli – La Misericordia di Agliana”, per ricordare il gesto di
generosità di Liliana. “Siamo rimasti sorpresi – ripete Artioli –
senz’altro in maniera positiva. Non aveva figli e forse il fatto di
essere seguita l’ha persuasa a lasciare la propria abitazione alla
Misericordia pensando che potesse essere utile per la collettività.
Sarà così. Tutto quello che riceviamo lo restituiamo in servizi alla
popolazione. Il 19 giugno sarà rinnovato il consiglio direttivo.
Dopo decideremo come utilizzare il lascito”. Che comprende la casa
di via Ticino al numero 36 (abitazione ad un piano, libera da
confini) e l’annesso garage. Così stabilisce il testamento olografo
di Raffaella del 26 febbraio 2004.
Raffaella sarà
ricordata alla messa domenicale delle nove. “Inizialmente pensavamo
a quella delle undici, poi abbiamo saputo che lai e le sue amiche
andavano sempre alla prima messa”. Unica richiesta che Raffaella ha
rivolto alla Misericordia, e che Artioli assicura non rappresenterà
un problema per l’associazione: le lampade votive della sua tomba e
di quella del marito accese giorno e notte.
La Misericordia
ha un posto importante nel cuore della gente, si sente di poter dire
Artioli. E le sue parole sono confermate dalle cifre. I servizi
ordinari, grazie all’incremento dei volontari, sono passati dai
2000 del 2001 ai 4500 del 2003. Nel triennio 2001/2004 hanno
partecipato ai corsi oltre 400 persone. “Anche se poi non diventano
volontari – spiega – acquisiscono nozioni di assistenza che potranno
essergli utili”.
La Misericordia
cresce e… assume. Il nuovo consiglio direttivo deciderà la conferma
di un dipendente attualmente assunto a tempo determinato e porterà a
sei il numero dei dipendenti in servizio nella sede di via Amendola.
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