IL TIRRENO      

Venerdì 12 Maggio 2004

TESTAMENTO CON SORPRESA: UN’ANZIANA DONA LA PROPRIA CASA ALLA MISERICORDIA

Era vedova, senza figli. Alcune volte aveva chiamato gli operatori della Misericordia con il servizio di telesoccorso e prima di morire ha pensato a un regalo utile e particolare per quegli angli del volontariato che l’avevano fatta sentire meno sola.
Raffaella Giuntoli, deceduta lo scorso febbraio all’età di 76 anni, ha deciso di lasciare alla Confraternita aglianese la propria casa in via Ticino
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E’ la prima  volta che la Misericordia si trova beneficiaria di un lascito di un bene immobile e il presidente Corrado Artioli non può che manifestare il proprio stupore e la propria gratitudine. “Non ce l’aspettavamo”, commenta.

Raffaella era nata ad Agliana il 22 aprile del 1928. Chiamata Liliana da parenti e amici di San Niccolò, frazione deve risiedeva, era molto conosciuta in paese anche per la sua parentela con Dante Giuntoli. Raffaella era infatti la sorella dell’ex sindaco di Agliana. Nei primi anni Novanta era rimasta vedova di Renato Mariotti, ex impiegato comunale e partigiano nella Resistenza. In tanti, soprattutto tra gli anziani, si ricordano ancora oggi di Renato, nome di battaglia Passaele. Domenica prossima alle nove don Vettori celebrerà una messa in suffragio di Raffaella e dopo la messa, nel cimitero della frazione, i volontari della Misericordia apporranno una targa di bronzo vicino alla tomba della signora. “In memoria di Raffaella Giuntoli – La Misericordia di Agliana”, per ricordare il gesto di generosità di Liliana. “Siamo rimasti sorpresi – ripete Artioli – senz’altro in maniera positiva. Non aveva figli e forse il fatto di essere seguita l’ha persuasa a lasciare la propria abitazione alla Misericordia pensando che potesse essere utile per la collettività. Sarà così. Tutto quello che riceviamo lo restituiamo in servizi alla popolazione. Il 19 giugno sarà rinnovato il consiglio direttivo. Dopo decideremo come utilizzare il lascito”. Che comprende la casa di via Ticino al numero 36 (abitazione ad un piano, libera da confini) e l’annesso garage. Così stabilisce il testamento olografo di Raffaella del 26 febbraio 2004.

Raffaella sarà ricordata alla messa domenicale delle nove. “Inizialmente pensavamo a quella delle undici, poi abbiamo saputo che lai e le sue amiche andavano sempre alla prima messa”. Unica richiesta che Raffaella ha rivolto alla Misericordia, e che Artioli assicura non rappresenterà un problema per l’associazione: le lampade votive della sua tomba e di quella del marito accese giorno e notte.

La Misericordia ha un posto importante nel cuore della gente, si sente di poter dire Artioli. E le sue parole sono confermate dalle cifre. I servizi ordinari, grazie all’incremento dei volontari, sono passati dai 2000  del 2001 ai 4500 del 2003. Nel triennio 2001/2004 hanno partecipato ai corsi oltre 400 persone. “Anche se poi non diventano volontari – spiega – acquisiscono nozioni di assistenza che potranno essergli utili”.

La Misericordia cresce e… assume. Il nuovo consiglio direttivo deciderà la conferma di un dipendente attualmente assunto a tempo determinato e porterà a sei il numero dei dipendenti in servizio nella sede di via Amendola.

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[ Master Domenico Zanollo ] [ 11/10/2003 ]